Passa ai contenuti principali

Post

#33 - La sintesi finale

Amatrice  è una cittadina in provincia di Rieti, situata tra i monti della Laga al confine tra Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo. Gran parte della sua storia è legata alla pastorizia, come si può vedere da alcuni oggetti che gli abitanti conservano ancora oggi. Il nome del luogo viene probabilmente dal latino "Matrix", o secondo un mito , dal nome della regina Amata, moglie di Latino re degli Aborigeni, che fondò la città. Dopo la devastazione del terremoto del 24 Agosto 2016 la città ha cercato di ritrovare la propria identità. Emma Moriconi nel suo libro "Amatrice, dolce amara terra mia"  esprime un sentimento di gratitudine verso questa terra, verso i suoi abitanti e per quello che è stata, ricordando alcuni personaggi illustri del luogo come Cola Filotesio, pittore, scultore ed architetto. Per mantenere vivo il ricordo della catastrofe il 4 Ottobre 2019 è stato proiettato qui in anteprima nazionale il film "Il Bene Mio" di Pippo Mezzapesa, che
Post recenti

#32 - Le azioni della cosa / con la cosa

Alcuni verbi in italiano: bollire - lessare - condire - mantecare - salare - scodellare - servire - amalgamare - gustare - assaggiare - insaporire - condividere Alcuni verbi in inglese: boil - stir - enjoy - season - taste

#30 - La scienza e la tecnica della cosa

Antica illustrazione di un pastificio con gramola e torchio (di data incerta) Per avere un piatto eccellente occorre utilizzare una pasta di qualità, che tenga cioè la cottura e che sia consistente e ruvida. Si hanno notizie dei primi congegni per la produzione di pasta tra il '500 ed il '600, quando fu prodotta più a buon mercato grazie ad un una serie di innovazioni tecnologiche: l'invenzione della gramola , che rende liscio ed omogeneo l'impasto, del torchio  e della trafila  per i diversi formati. Il metodo di produzione della pasta è mutato nel tempo ma il prodotto è rimasto lo stesso. L'impasto , ottenuto da semole ad alto contenuto proteico e da un glutine di qualità è modellato dalle trafile e poi essiccato fino a raggiungere il 12.5% di umidità. La qualità della pasta sarà direttamente proporzionale al tempo di essiccazione perché questo permette anche alla parte interna di perdere umidità. Trafile moderne in bronzo

#31 - L'ABC della cosa

A come Amatrice, luogo d'origine dell'Amatriciana B come "Barbaglia", termine del dialetto Amatriciano per "guanciale" C come Conchiglie, un tipo di pasta D come Dente, come pasta cotta al dente E come Essiccazione, fase finale del processo produttivo della pasta F come Filettatura, la filettatura al bronzo G come Grattugia, strumento utilizzato nella preparazione del piatto I come Identità, dato che la pasta è spesso collegata ad un'identità locale L come Lardo, in passato utilizzato come ingrediente base della salsa M come "Miserie e Nobiltà", film contenete una celebre scena dedicata agli spaghetti N come Nutrimento, la pasta è infatti un alimento molto nutriente O come Olio, condimento essenziale P come Parmigiano, un formaggio utilizzato frequentemente per dare sapore Q come Quotidianità, alla quale appartiene la pasta R come Ricetta, in base alla quale viene preparata la pasta S come Salsa, condimento della pasta T come Ta

#29 - I numeri della cosa

Già ai tempi di Pitagora si associava ai numeri un significato trascendente per cui la numerologia Pitagorea è madre della Cabala Ebraica, che, a sua volta ha generato la cabala esoterico-occultistica ed la Smorfia Napoletana. Dalla Smorfia Napoletana, con i relativi significati del sogno: 4 - Il Maiale "Ossessione amorosa che deve essere controllata se non si vuole avere un rifiuto e anche derisione." 13 - Sant'Antonio "Un messaggio speciale è stato dato a voi dal regno spirituale." 41 - Il coltello "Povertà o disgrazie" 45 - Il Vino "Noia assoluta" 82 - La tavola imbandita "Superficialità e leggerezza"

#28 - Il protagonista della cosa

Come riportato sul sito del Museo di Configno , Antonio Betturri , commerciante di vino e olio, nato nel 1840 a Configno di Amatrice, si trasferì a Roma ed aprì una sua bottega. Si organizzò per far arrivare botti di vino, olio e casse di pomodoro fino alla foce del Tevere, per poi smerciarli in Italia meridionale. Egli investì i guadagni nella costruzione, iniziata nel 1879, di un palazzo che diventerà il luogo dove poi sono stati inventati gli spaghetti all'Amatriciana (aggiungendo il pomodoro alla Gricia durante la festa patronale del paese nell'estate del 1882). La storia di Antonio è celebrata in un'epigrafe all'interno del Museo delle Arti e Tradizioni popolari di Configno.

#27 - Il museo della cosa

Dal sito del museo dell'Amatriciana di Configno Se dovessimo progettare un museo della pasta potremmo pensare di dividerlo in diverse sezioni. Una sezione sarebbe sicuramente riservata agli utensili relativi alla preparazione della pasta ad alla loro evoluzione nel tempo, fino ad arrivare ai macchinari moderni. Una seconda sezione sarebbe dedicata alle immagini ed ai documenti relativi alla pasta ed al suo impatto culturale: foto d'epoca, ricostruzioni di contesti, brevetti, testimonianze storiche. Una terza sezione sarebbe dedicata a tutti i diversi formati di pasta, ognuno con la sua storia. L'Amatriciana, ad esempio, verrebbe presentata in relazione al contesto in cui è nata, cioè in una terra di pastori che praticavano la transumanza.